Anoressia a Catanzaro e Crotone>

Anoressia a Catanzaro e Crotone

Trattamento dell'anoressia nervosa a Lamezia Terme (Catanzaro) e Crotone

La dott.ssa Fausta Bonelli di Salci è Psicologo Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, ha perfezionato la sua formazione in Terapia Cognitivo-Comportamentale post-Razionalista.
È regolarmente iscritta all'Ordine degli Psicologi con numero 15866, regione Lazio.

La dott.ssa Bonelli di Salci tratta casi di anoressia nervosa nei suoi studi di Catanzaro a Lamezia Terme e Crotone.

Oggi non riesco a guardarmi... non mi piaccio fisicamente... sono disgustata dal mio corpo.

Anoressia a Catanzaro e Crotone

L'anoressia nervosa è caratterizzata da un eccessivo calo di peso, paura di ingrassare, percezione distorta del proprio peso, della propria taglia e delle proprie forme, assenza di mestruazioni per un certo periodo di tempo (tre cicli consecutivi) o ritardo nella comparsa in ragazze in età puberale. Chi soffre di tale disturbo associa il successo alla perdita del peso, aumentando l'autostima. L'opposto si verifica con l'incremento del peso, vissuto invece come una sconfitta, con conseguente riduzione dell'autostima. A volte nell'anoressia sono presenti anche sintomi depressivi, quali tristezza, disperazione, colpa, alterazione del sonno, calo del desiderio sessuale.

Fra le persone che si rivolgono a me per l'anoressia a Catanzaro e Crotone, molte incontrano difficoltà in ogni relazione, sia affettiva che amicale e sociale.
Il cibo diviene il pensiero ricorrente durante la giornata.

Si distinguono due forme di anoressia nervosa:

  • - anoressia restrittiva: caratterizzata da digiuno ed eccessiva attività fisica;
  • - anoressia associata a bulimia: si distingue per episodi di grandi abbuffate in cui si mangia con la percezione di avere perso il controllo sul cibo. Alle abbuffate sono associati sensi di colpa e vergogna, cui segue un bisogno compulsivo di trovare una compensazione in altre azioni che permettono di arginare gli effetti del peso (abuso di lassativi e diuretici, vomito autoindotto, attività fisica intensa).

Alcuni esempi di pensiero:

  • - "Oggi non riesco a guardarmi... non mi piaccio fisicamente... sono disgustato/a dal mio corpo"
  • - "Mi vedo gonfia! ... oggi non mangerò"

Alcuni comportamenti: prolungati digiuni, vomito autoindotto, inappropriato uso di lassativi e diuretici, riduzione dei pasti quotidiani, eccesso di attività fisica, pesarsi di continuo, controllare allo specchio le forme del corpo, misurarne alcune parti, contare le calorie del pasto, mangiare lentamente sminuzzando il cibo prima di ingerirlo, evitare situazioni sociali dove si deve mangiare.

Il trattamento dell'anoressia nervosa nei casi più gravi (BMI inferiore a 18.5Kg/m2) dovrebbe essere effettuato in strutture ospedaliere di riabilitazione.

Il trattamento dell'Anoressia

  • - normalizzare il peso;
  • - migliorare l'immagine corporea, i rapporti interpersonali e l'immagine di sé;
  • - aiutare la persona a modificare la relazione fra le cause che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l'apprendimento di nuove modalità di reazione;
  • - modificare pensieri negativi e gli assunti disfunzionali riguardanti l'alimentazione e il peso;
  • - riconoscimento e rimodulazione e controllo delle emozioni.

Gli aspetti centrali da tenere in considerazione sono: il perfezionismo, l'immagine di sé e l'autostima.

Anoressia a Catanzaro e Crotone:
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